I SOGNI SPEZZATI

“Il fiume in piena del Movimento degli anni ’70 lascia dietro se una scia di ricordi, di fallimenti, di slanci, di gioie, di rancori, di disillusioni e di sogni. Eppoi di ambizioni, di amarezza, di angoscia, di inadeguatezza, ma soprattutto di orgoglio. Orgoglio per ciò che eravamo ed ancora siamo, per ciò che abbiamo da dire e da ascoltare, perché siamo ancora bambini che imparano ed al contempo vecchi sobillatori da strapazzo. Due hippie che ora fanno il mestiere di Nonno dei Fiori. Due ragazzi di quegli anni, divenuti scellerati soloni e cani sciolti per antonomasia, raccontano in canzoni e liti la sensazione di quel tempo e la proiezione che quelle atmosfere gettano ancora, come una luce che non muore mai, sull’autunno delle nostre anime – con tanti ospiti eccezionali, divertenti, assurdi, affettuosi, arrabbiati”.