Il rock perbenista – I want a new drug (Huey Lewis & The News)

Il rock perbenista
“I Want a New Drug” (Huey Lewis & The News) – 1983

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Huey Lewis è uno dei primi “figli dei fiori” a scoprire di volere un’esistenza piccolo Borghese, di odiare le proprie radici hippie, di impostare tutta la vita nella ricerca della quiete, dell’agiatezza economica, dell’individualismo, del cosiddetto “edonismo reaganiano”, come lo definiva furbescamente Roberto D’Agostino. Sua mamma, una romantica donna polacca, sfuggita con la famiglia dalla guerra, scappa con il giovanissimo figlio dalla casa newyorkese del marito e diventa la compagna di un poeta beat, Lew Belch. Huey gira l’America imparando a suonare l’armonica a bocca, saltando di treno merci in treno merci, passando di Comune in Comune, finché il padre non lo rimette in riga e lo manda in una scuola “normale”. Lì Huey diventa un giocatore professionista di baseball, poi un giocatore di golf, suona in tantissime band come armonicista virtuoso, finché fonda il suo gruppo – una band di rock’n’roll bianco estremamente perbenista, tutti ben vestiti, tutti figli di un nuovo sogno americano – quello della ricchezza individuale, della vita nel lusso ai Caraibi, con donne bellissime, viaggi in aereo, piste di golf, calici pieni di drink colorati, sole e palme. Tutta la sua carriera musicale è improntata a questo stile ed a questa filosofia, e già prima dei 40 anni si ritira in un ranch, suona solo raramente in apparizioni ben pagate, sceglie di non avere una famiglia, della sua gioventù conserva solo il golf ed il gusto kitsch di molti americani della borghesia finanziaria nel vestire cuoio, pantaloni a quadri e colori pastello. Ma non è il solo. L’America degli anni 80 è piena di questi artisti che si sono stufati di essere contro, e sono invece a difesa del modello di sviluppo dell’America della finanza spericolata: Billy Joel, tanto per non fare nomi. Ma anche John Denver ed altri epigoni che, nel decennio precedente, invece si trovavano vicino al movimento folk e West Coast. E’ l’America di “Miami Vice”, di “Baywatch”, di “Dirty Dancing”, dei film di Eddie Murphy. E la droga di cui parlano, ed a cui aspirano, è una “che non faccia male”, come quella di Huey Lewis & The News, e “che mi faccia sentire come quando sono solo con te”. Che bravi ragazzi.

 

“I Want a New Drug”

I want a new drug – one that won’t make me sick,
One that won’t make me crash my car, or make me feel three feet thick.
I want a new drug – one that won’t hurt my head,
One that won’t make my mouth too dry, or make my eyes too red.

One that won’t make me nervous, wonderin’ what to do.
One that makes me feel like I feel when I’m with you, when I’m alone with you.

I want a new drug – one that won’t spill.
One that don’t cost too much, or come in a pill.
I want a new drug – one that won’t go away,
One that won’t keep me up all night, one that won’t make me sleep all day.

One that won’t make me nervous, wonderin’ what to do …
I’m alone with you, baby.

I want a new drug – one that does what it should,
One that won’t make me feel too bad,
One that won’t make me feel too good.
I want a new drug – one with no doubt,

One that won’t make me nervous, wonderin’ what to do. …
I’m alone with you, I’m alone with you, yeah.

(Christopher John Hayes, Huey Lewis)