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10 novembre 2018 | Paolo Fusi
cantautore, giornalista, scrittore

10 novembre 2018

Dopo due mesi in cui è stato possibile verificare l’intelligenza e la preparazione del ministro Danilo Toninelli, una persona comune, come me, credeva di aver visto tutto. Ma non era vero. Ora ho avuto la possibilità di ascoltare per una mezz’ora il ministro Barbara Lezzi, che batte Toninelli con grande scarto. Un giorno penseremo a Paola Taverna come colei che aprì il Vaso di Pandora, e rese possibile l’immondo. Nel frattempo mi pare di capire che il tentativo del ministro Giovanni Tria sia quello di posticipare il più possibile l’entrata in vigore delle misure che costano denaro. Credo anche che sia Di Maio, sia Salvini, al di là dei proclami, si siano accorti che non ci sono i soldi necessari per il superamento della Legge Fornero, l’introduzione della flat tax e del sussidio di cittadinanza, e per accontentare i propri elettori si accontentino di misure ideologiche a costo apparentemente zero. Il fatto è che nei sette mesi passati dalle elezioni, la situazione economica italiana sia peggiorata in modo gravissimo, siamo nuovamente in recessione. e che sognare l’1% di aumento del PIL sia non credibile. L’Unione Europea rifà i calcoli in base a queste nuove cifre e scopre (ovviamente) che anche se le cifre sulle spese fornite dal governo Salvini-Di Maio fossero vere, lo sfondamento del deficit non sarebbe del 2,4% del PIL, ma molto, molto più imponente. Pierre Moscovici, Commissario Europeo per gli Affari Economici, ha parlato di 2,9%, ma solo perché si sente obbligato ad andarci il più leggero possibile. Il rischio è che si vada ben al di là del 3% anche senza le misure più costose. In questo senso va letta una dichiarazione del Governatore del Lazio, Nicola Zingaretti, che condivido: questo governo durerà ancora poco, forse solo fino alle elezioni europee. Per il governo, anche se dovesse riuscire a far passare la Legge Finanziaria 2019, sarà impossibile affrontare quella del 2020, con dati già gravemente peggiorati rispetto ad oggi, ed il bisogno di introdurre, stavolta senza scampo, il sussidio di disoccupazione, la flat tax e la nuova legge sulle pensioni. Credo che Zingaretti abbia ragione.

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